La finalissima!
La salvezza tranquilla ….. i play-off ….. magari la finalissima …..
Contro Cantù!
Ci siamo, e adesso? Beh! Adesso sarebbe quasi un peccato non centrare la serie D perché chi ha visto nascere e crescere questa squadra sa bene il valore dei singoli, il duro lavoro che è stato fatto e cos’è diventato questo gruppo.
Si comincia in trasferta, si vede subito la differenza tra giocatori che di queste partite ne hanno giocate tante (Cantù) e giocatori che invece sono quasi dei debuttanti (Alebbio); le final four di Prima Divisione di due anni prima avevano avuto altra intensità. Contro i “vecchietti” avversari l’arma del contropiede sarebbe l’ideale ma non si capisce perché non se ne vede uno che uno in campo. Non si attacca il canestro, si prendono tiri forzati, si teme una debacle pericolosa; meno male che finisce il primo quarto! ….. ma ….. solo meno 6!?!? Incredibile!
Il secondo quarto è abbastanza equilibrato anche se sembra che da un momento all’altro la partita prenda la strada che adesso appare logica; alla pausa lunga l’Alebbio non è avanti, seppur di un solo punto, perché ci becchiamo una bomba allo scadere tirata con la mano in faccia.
La seconda metà dell’incontro è un crescendo di emozioni, una piccola apoteosi; piano piano, quasi senza accorgersene, l’Alebbio passa in vantaggio, si stacca e non si fa più riprendere. La difesa concede poco o niente all’attacco avversario, si vede qualche contropiede e contro la difesa schierata si trovano comunque delle buone conclusioni. Si finisce con i tifosi increduli che possono festeggiare quando ancora mancano diversi minuti alla fine della partita. Alla sirena, la festa si sposta in campo, i giocatori che si abbracciano, coach Beppe che con lo sguardo perso continua a ripetere: “Ma vi rendete conto di cosa abbiamo fatto?” e pensa già al ritorno, non vuole portare la finale a gara 3 perché si complicherebbe maledettamente tutto.
Tranquillo coach! Giochiamo in casa, loro hanno bisogno di recuperare più di noi le energie fisiche e mentali, noi siamo caricatissimi ….. primo quarto a Cantù -6, primo quarto all’AlebbioDome 18-6 ….. tranquillo coach! Secondo quarto, si corre, non si arriva al +20 solo perché qualche fischio arbitrale va nella direzione sbagliata ma comunque ….. tranquillo coach! ….. Ripresa da paura: la difesa è un optional, gli arbitri diventano un po’ troppo protagonisti, l’attacco si inceppa ed i nostri avversari afferrano al volo l’occasione che gli si presenta recuperando tutto lo svantaggio, mettono il naso avanti prendendosi così tutta l’inerzia della partita. Attimi di terrore e forse è proprio lì è venuta fuori la vera anima di questa squadra che non molla mai, in nessun caso. E così si va avanti punto a punto, una palla persa incredibile per colpa di un arbitro, tre secondi dalla fine Cantù a -2 che si prende l’ultimo tiro da 3 dall’angolo con uno dei suoi grandi tiratori ….. io ero tra il pubblico, proprio in linea ….. l’ho visto partire quel tiro, direzione perfetta ….. guardo l’arbitro, ha la mano alta ad indicare il 3 ….. oddio! ….. sul ferro! ….. il rimbalzo! Frank!!!!!
Pandemonio all’AlebbioDome!
È LA PROMOZIONE IN SERIE D!