Si chiude anche questa stagione e per me purtroppo significa lasciare la gestione del sito. Il mio lavoro mi ha portato lontano da Como e non posso essere così attento e pronto per mantenere aggiornato alebbio1954.net, devo passare la mano.
Potete immaginare come mi sento: il sito web è stata una mia idea (realizzata da mio figlio, credo con buoni risultati) nata con l’intenzione di essere prima di tutto un punto d’incontro tra tutte le persone che fanno parte della polisportiva US Alebbio 1954, atleti, dirigenti, genitori, amici, tifosi, e poi un portale aggiornato, quasi in tempo reale, sulla vita della Società.
Da subito avevo chiesto un aiuto per alimentare le sezioni calcio e volley ma purtroppo le abbiamo dovute abbandonare per il totale disinteresse mostrato. Con molta fatica sono riuscito a portare avanti il basket ma sono rimasto sempre solo ….. e quando non sei aggiornato il sito scivola verso il dimenticatoio. Basta l’esempio del forum: topic aperti con uno o due (miei) messaggi quando so che molti ragazzi frequentano altri forum; invece dovrebbero usare il nostro invitando gli altri ad iscriversi da noi. Anche per il forum valuterò se toglierlo o meno.
La Società ha deciso comunque di mantenere attivo il sito; se andate a rileggere i vecchi articoli troverete il modo per dare il vostro contributo alle varie sezioni.
Ringrazio tutti quanti i visitatori.

Ciao!

Questa stagione è stata fantastica ed il merito va a molte persone che in un modo o nell’altro, anche con piccole (ma grandi) cose, hanno dato il loro fondamentale contributo; se alla fine avrò dimenticato qualcuno ci penserete voi a ricordarlo!
I giocatori, tutti, dal primo all’ultimo, dagli “storici” ai “nuovi” arrivati, da quello che ha giocato tutte le partite a chi ne ha giocate poche e magari non è entrato nemmeno in campo. Capire i propri compagni, saper fare un passo indietro per andare avanti tutti insieme: la forza del gruppo!
Coach Beppe, l’artefice di questo successo, il “creatore” di questo gruppo, dal punto di vista tecnico ma soprattutto sotto l’aspetto psicologico; si è messo in gioco anche lui tre anni fa, credo non sia stato per niente facile, ma ha avuto ragione, non vi pare?
Max, il tifoso numero uno e ….. vabbè, se mi metto ad elencare cos’è e cosa fa Max per la squadra dovrei riempire non so quante pagine, insostituibile! Credo che chiunque, venendo da fuori, vedendo i festeggiamenti e le congratulazioni che tutti gli facevano alla fine dell’ultima partita avranno pensato: “Quello deve essere l’allenatore” o “Quello deve essere il presidente”.
La Società, Fabrizio e Mario in primis ma anche tutto il Consiglio; non dimentichiamoci che stiamo parlando di un Gruppo Sportivo oratoriale. Posso garantire che in certe situazioni hanno dovuto fare i salti mortali.
Il nostro Sponsor, una presenza costante vicino alla squadra; credo sia molto raro che accada al nostro livello. Grazie davvero!
Gli “altri” Sponsor, che hanno aiutato anche loro in modi diversi.
Gli amici dell’Alebbio che hanno dato il loro personale contributo in tantissime occasioni.
I tifosi, ma soprattutto le tifose! Cos’hanno dovuto sopportare! Una piccola vacanza? “No, ho l’allenamento …..”. Weekend lungo? “No, c’è la partita, il coach mi ha convocato”
Ed infine il sottoscritto (me lo concedete?) che ha fatto due o tre cosette che hanno contribuito positivamente, visto com’è andata a finire, a questa stupenda stagione.
E il prossimo anno? Verrà affrontato allo stesso modo come due stagioni fa all’esordio in Promozione. Certo sarà tutto nuovo, tutto più difficile, ma non credo che questo spaventi più di tanto, anzi! Con molta probabilità, rimarremo a giocare in via Giussani e questo sarà sicuramente un bene se a vedere le partite verrà un bel po’ di gente per tifare Alebbio. Non dimenticatevelo!

Forza Alebbio!

Gara 1 finale

Gara 2 finale

Gara 2 finale
La festa

Serie D

La finalissima!
La salvezza tranquilla ….. i play-off ….. magari la finalissima …..
Contro Cantù!
Ci siamo, e adesso? Beh! Adesso sarebbe quasi un peccato non centrare la serie D perché chi ha visto nascere e crescere questa squadra sa bene il valore dei singoli, il duro lavoro che è stato fatto e cos’è diventato questo gruppo.
Si comincia in trasferta, si vede subito la differenza tra giocatori che di queste partite ne hanno giocate tante (Cantù) e giocatori che invece sono quasi dei debuttanti (Alebbio); le final four di Prima Divisione di due anni prima avevano avuto altra intensità. Contro i “vecchietti” avversari l’arma del contropiede sarebbe l’ideale ma non si capisce perché non se ne vede uno che uno in campo. Non si attacca il canestro, si prendono tiri forzati, si teme una debacle pericolosa; meno male che finisce il primo quarto! ….. ma ….. solo meno 6!?!? Incredibile!
Il secondo quarto è abbastanza equilibrato anche se sembra che da un momento all’altro la partita prenda la strada che adesso appare logica; alla pausa lunga l’Alebbio non è avanti, seppur di un solo punto, perché ci becchiamo una bomba allo scadere tirata con la mano in faccia.
La seconda metà dell’incontro è un crescendo di emozioni, una piccola apoteosi; piano piano, quasi senza accorgersene, l’Alebbio passa in vantaggio, si stacca e non si fa più riprendere. La difesa concede poco o niente all’attacco avversario, si vede qualche contropiede e contro la difesa schierata si trovano comunque delle buone conclusioni. Si finisce con i tifosi increduli che possono festeggiare quando ancora mancano diversi minuti alla fine della partita. Alla sirena, la festa si sposta in campo, i giocatori che si abbracciano, coach Beppe che con lo sguardo perso continua a ripetere: “Ma vi rendete conto di cosa abbiamo fatto?” e pensa già al ritorno, non vuole portare la finale a gara 3 perché si complicherebbe maledettamente tutto.
Tranquillo coach! Giochiamo in casa, loro hanno bisogno di recuperare più di noi le energie fisiche e mentali, noi siamo caricatissimi ….. primo quarto a Cantù -6, primo quarto all’AlebbioDome 18-6 ….. tranquillo coach! Secondo quarto, si corre, non si arriva al +20 solo perché qualche fischio arbitrale va nella direzione sbagliata ma comunque ….. tranquillo coach! ….. Ripresa da paura: la difesa è un optional, gli arbitri diventano un po’ troppo protagonisti, l’attacco si inceppa ed i nostri avversari afferrano al volo l’occasione che gli si presenta recuperando tutto lo svantaggio, mettono il naso avanti prendendosi così tutta l’inerzia della partita. Attimi di terrore e forse è proprio lì è venuta fuori la vera anima di questa squadra che non molla mai, in nessun caso. E così si va avanti punto a punto, una palla persa incredibile per colpa di un arbitro, tre secondi dalla fine Cantù a -2 che si prende l’ultimo tiro da 3 dall’angolo con uno dei suoi grandi tiratori ….. io ero tra il pubblico, proprio in linea ….. l’ho visto partire quel tiro, direzione perfetta ….. guardo l’arbitro, ha la mano alta ad indicare il 3 ….. oddio! ….. sul ferro! ….. il rimbalzo! Frank!!!!!
Pandemonio all’AlebbioDome!
È LA PROMOZIONE IN SERIE D!

Raccontare il finale del Campionato 2007 / 2008 è molto difficile ….. è difficile raccontare le emozioni dei ragazzi, dello staff tecnico e dei dirigenti per l’incredibile ed esaltante risultato ottenuto ….. soprattutto per me che le ho vissute “a distanza”.
Partiamo da dove eravamo rimasti. L’ultima partita della “regular season”, gara 30, è stata in linea con le ultime prestazioni offerte: inconsistenti e decisamente poco belle da vedere. D’altronde le posizioni di partenza dei play-off erano già decise e probabilmente questo ha inciso sul rendimento dei giocatori alla fine di un Campionato lungo ed impegnativo com’è sempre stato quello di Promozione.
Era rimasta così un po’ di preoccupazione su come il gruppo avrebbe affrontato gli incontri ad eliminazione diretta dei play-off che hanno una loro storia, completamente diversa dalle partite di Campionato. Ci ricordavamo però anche cosa eravamo stati capaci di fare nei mesi scorsi; è vero che l’obiettivo di inizio stagione era evitare lo stress dei play-out patito il primo anno di Promozione ed arrivare ad una comoda salvezza, ma si era visto sin dalle prime partite che l’Alebbio era la squadra che giocava meglio e, anche se alla distanza era andata un po’ calando, rimaneva una seria pretendente per entrare nella finalissima e poi, chissà …..
Tra noi e questo nuovo traguardo c’era l’Olimpia Cadorago, squadra da anni ai vertici della Promozione comasca che, è bene ricordarlo, era stata per un bel po’ di tempo l’unica a sconfiggere l’Alebbio proprio in un momento nel quale i nostri giravano a mille. I dubbi e le incertezze sono state spazzate via in un attimo; la forza di questo gruppo che mette sul campo tutto quello che può dare, forse le due migliori partite giocate in questa stagione, quasi perfette, due nette vittorie e l’approdo alla finalissima contro Cantù, la prima della classifica e la favorita di tutti per la promozione in D.
Purtroppo le due partite di semifinale non le ho viste, qualcuno può aggiungere dei commenti?

Che cosa c’è dietro questi risultati negativi si fine Campionato? Penso che sia la domanda che si sta facendo chi segue l’avventura della nostra squadra di Promozione.

Che dire? Contro una Desio stramotivata, navigando al limite della zona play-out, con la griglia di partenza dei play-off  già definita, l’Alebbio gioca tutto sommato anche una buona partita, con un passaggio a vuoto nel terzo quarto che decide le sorti dell’incontro.

Questi cali di concentrazione durante le ultime partite disputate sono un sintomo preoccupante o, vista la classifica ed il Campionato disputato, è un momento “fisiologico” di stanchezza, mentale in primo luogo, che non deve impensierire prima dell’importante volata finale? Io propenderei per la seconda ipotesi e resto abbastanza fiducioso per le partite di play-off. Vero è che un commento di coach Beppe ci aiuterebbe a comprendere meglio la situazione…

Forza Alebbio!!!

Classica partita di fine stagione contro Lentate col pensiero rivolto al prossimo anno, cercando di non spendere o affaticarsi troppo. Il risultato è stato un passo indietro rispetto alle ultime uscite, con i nostri ragazzi “molli” sulle gambe, non certo aiutati dal primo caldo stagionale.

Guardando indietro, si può cercare di tracciare un bilancio di quest’anno, tutto sommato positivo. L’andamento del rendimento è stato altalenante, considerando sia le singole partite sia l’intero Campionato. Come ho già avuto modo di dire in più di un’occasione, è grande il rammarico per quello che questi ragazzi hanno fatto vedere durante gli allenamenti e quello che è stato l’approccio alle partite sia contro formazioni più dotate dal punto di vista fisico (tutte ……) che contro squadre al nostro stesso livello; non hanno mostrato appieno nel momento agonistico le loro reali capacità. A volte è sembrato che la fiducia in questo gruppo fosse mal riposta ma i traguardi fissati all’inizio della stagione sono stati tutti raggiunti, qualcosa in più, è vero, ci aspettavamo di vederla ma non si può avere tutto e subito!

I nostri giovani hanno anche dovuto “metabolizzare” il cambio di allenatore a metà stagione che non dev’essere certo stato indolore; desidero ringraziare Alessandro, che è salito con coraggio sul treno in corsa, e Cristian che lo ha egregiamente aiutato così come aveva fatto con me fin dal primo momento.

Non è mia abitudine parlare dei singoli, non faccio eccezione neanche questa volta, proprio perché per me è il gruppo che vince, che perde, che cresce, che soffre, che gioisce ….. tutti quanti assieme.

Ora è tempo di guardare avanti e pensare, avendo sempre presente le finalità perseguite dall’US Alebbio 1954 , a quella che potrà essere la prossima stagione.

Arrivederci a tutti! …..

….. e ….. seguite la Promozione!

La sconfitta contro Cantù, determinata da una pessima serata al tiro e da una difesa non all’altezza, rappresenta sinceramente un passo indietro, non è pensabile affrontare un’avversaria così forte se non dando il cento per cento. La squadra, nonostante tutto, è rimasta in partita fino alla metà dell’ultimo quarto.

Se non verranno meno la concentrazione e lo spirito di gruppo, dai prossimi play-off è più che lecito aspettarsi delle belle soddisfazioni.

Forza Alebbio!

I segni di un’inversione di tendenza manifestati contro Tavernerio sono apparsi molto evidenti nella partita casalinga contro Carate.

Pesava, e non poco, il pesante passivo dell’andata, forse la peggior uscita dei nostri giovani in questa seconda fase di Campionato. I ragazzi però hanno offerto una discreta prestazione difensiva, senza concedere troppe facili conclusioni agli ospiti, e l’attacco ha fatto vedere per lunghi tratti delle pregevoli azioni. Una buona prestazione nel complesso.

Bravi ragazzi!

Il rammarico è vedere giocare così solo adesso, quando manca solo una partita alla fine della stagione, e ricordarsi delle tante occasioni sprecate per dimostrare gli innegabili progressi fatti dall’inizio dell’anno da questo gruppo.

Sul parquet amico di via Giussani, l’Alebbio “vendica” la sconfitta dell’andata rimanendo in testa alla classifica insieme a Cantù, in attesa dello scontro diretto di mercoledì che deciderà con molta probabilità la prima posizione in classifica ed il vantaggio del fattore campo nelle partite di  play-off.

Partita decisa nel secondo quarto con la difesa che limita l’attacco ospite a differenza di quanto successo nella partita di andata. Una prestazione convincente in vista dello “spareggio” di settimana prossima; tutti i nostri sostenitori spero possano seguire la squadra in trasferta a Cantù per dare quella carica, quella spinta, quell’incitamento che è di grande aiuto ai nostri giocatori.

Forza Alebbio!

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